A P È R T O 2026
Torna a nòva il Festival A P È R T O
Arte, Creatività e Partecipazione
15 – 16 – 17 maggio
Scopri il programma e segna le date.
Tre giorni d'arte, musica e partecipazione: questo è A P È R T O. Un programma che spazia dalle installazioni alle performance, con aree dedicate al relax e allo stare insieme.
Esperienza fluida e ispiratrice
A P È R T O è uno spazio che si apre ad un tempo in cui vivere un’esperienza condivisa. Il programma, fluido, invita a lasciarsi trasportare, immergendosi in un continuo flusso di scoperte, relazioni e condivisioni.
Contaminazione ed esperienza collettiva
Oltre alle performance e alle installazioni, A P È R T O offre workshop interattivi, momenti di scambio spontaneo e dispositivi performativi mai visti a nòva.
A P È R T O è un’occasione unica per vivere arte e creatività in modo coinvolgente, nel cuore del nostro spazio in trasformazione. Un invito a sospendere e lasciarsi sorprendere. Un'occasione da vivere vicino al nostro cantiere.
Artisti
Anna Basti, Giulia Bertelli, Jari Boldrini, Matteo Ufocinque Capobianco, Flavia Chiacchella, Francesca Cola, Stefano Fiorina, Forme in Bilico, Seshåla, Maurizio Giunti, L'ArcoLab, Collettivo Lambe Lambe, Alessandra Minchillo, One Eat One, Irene Pittatore, Compagnia Virgilio Sieni, Davide Saba, Clara Tadini, Davide Tagliavini, Tao, Collettivo The Factory, Anna Pontel, Waikiki Contemporary Quartet , Seçil Yaylalı, Jack Bagna, Sara Scattolin
Orari festival:
→ venerdì: 18:00 - 00:00
→ sabato: 9:00 - 00:00
→ domenica: 9:00 - 13.00 | 15.00 - 19:00
Esposizioni permanenti (15.05 / 17.05):

→ “Mutevole” di Davide Saba
In questo lavoro l’artista esprime un momento di cambiamento nella sua produzione. Quello che vedete è un progetto in divenire, pensato per questo luogo, che propone al visitatore la possibilità di immergersi in uno spazio sospeso, dove non sentirsi solo, circondato da figure fluttuanti. Le rotte di queste forme seguono traiettorie sinuose, a volte incrociandosi, in un attimo solo, mettendoci davanti alla sensazione di un tutto organico.
Una forma prende una strada, percorrendo una linea, partendo da un colore e da uno stato, trasformandosi costantemente, senza possibilità di ripensamenti, si evolve in maniera improvvisa e brusca. Un’altra invece vola rotolando nella materia gassosa armoniosamente, rassicurandoci. Poi c’è una rotta che sale e si perde verso qualcosa che non potremo sapere. In questo spazio c’è tutta la bellezza dell’evoluzione, del cambiamento, dell’esitazione e dell’inevitabile. Puoi sostare in questa stanza e stare in compagnia di un popolo di immagini in un movimento migratorio, oppure puoi prenderne parte.
Davide Saba, nato a Moncalieri (TO) nel 1980 e cresciuto in Sardegna, vive e lavora a Bologna, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti. Nel 2011 è stato co-fondatore del Laboratorio Artistico condiviso Checkpoint Charly, che tuttora gestisce come presidente. Oltre alle mostre personali ha partecipato a numerose mostre collettive in varie città d'Italia. Dal 2014 collabora con l'Associazione DNB nel progetto In studiis artistarum, per il quale ha realizzando le mostre Art Cracks, Cinematique d'esprit, Paleobestiari fantastici ed Erbario primordiale all'interno di musei scientifici tra Bologna e Catania. Dal 2009 abbandona i colori ad olio per sperimentare tecniche e materiali, passando dalle cere agli inchiostri all’acqua, fino alle creazioni con il fuoco e la fiamma ossidrica, che utilizza sia nella realizzazione di grandi tavole sia nell'illustrazione. Visita il suo sito! - Profilo Instagram

→ “Monumenta Italia_Novara” di Irene Pittatore
Monumenta Italia nasce da una domanda semplice e potente: quante donne sono rappresentate nei monumenti delle nostre città?
Il progetto lavora sul tema della memoria collettiva, della monumentalità urbana e sulla scarsissima presenza delle donne nello spazio pubblico, attivando comunità, scuole e istituzioni in un processo condiviso di riflessione e produzione artistica.

→ “I tre Regni” di Matteo Ufocinque Capobianco
L’opera si configura come una mappa immaginaria sospesa tra narrazione simbolica e costruzione architettonica, in cui tre regni verticali emergono come presenze autonome ma interconnesse: a sinistra una città-fortezza organica e stratificata, al centro un albero monumentale che diventa architettura vivente, e a destra una torre-faro isolata, meccanica e ascensionale. Il linguaggio è calcografico, preciso e ossessivo, costruito attraverso un sistema di segni che richiama incisioni antiche ma si apre a una dimensione contemporanea. Lo spazio non è geografico ma mentale: popolato da simboli, oggetti fluttuanti, frammenti di conoscenza e presenze enigmatiche, suggerisce un viaggio iniziatico tra natura, artificio e memoria. Il “layer” diventa qui struttura narrativa e costruttiva: ogni elemento è parte di un sistema più ampio, dove il vuoto e il dettaglio convivono generando una tensione continua tra ordine e mistero.
Matteo Capobianco, noto con lo pseudonimo di Ufocinque, è un artista visivo nato a Novara nel 1981 e attualmente residente a Torino. Attivo a livello internazionale, il suo lavoro si sviluppa al crocevia tra street art, design, arte contemporanea e scenografia.
La sua carriera artistica inizia nel 1994 nella scena italiana del graffiti-writing e della street art, per poi evolversi in una pratica più ampia e multidisciplinare. Dopo la laurea in design industriale al Politecnico di Milano, ha approfondito la sua ricerca sul linguaggio visivo, fondendo arte e design con un approccio narrativo e simbolico. La sua poetica è fortemente influenzata dall’arte antica, dai linguaggi arcaici del segno, dall’alchimia e dalle iconografie medievali, che rielabora in chiave contemporanea.
Oggi lavora anche come scenografo e costumista teatrale, con particolare attenzione all’opera lirica, dove trasforma la scena in uno spazio grafico e concettuale. Parallelamente continua la sua attività di street artist, realizzando grandi murales pubblici ispirati a mappe antiche reinterpretate per raccontare la memoria e l’identità dei luoghi. Tra le sue opere più emblematiche si segnala Cernunnos a Torino, un murale che fonde mitologia, sostenibilità e simbolismo per riflettere sulla relazione tra uomo e ambiente urbano.
Negli ultimi anni ha affiancato alla pratica urbana una produzione installativa più intima e immersiva, incentrata sull’uso della carta come materiale scultoreo. Le sue installazioni – sospese tra arte contemporanea e scenografia teatrale – indagano le relazioni tra materia e significato, tra forma e funzione, creando ambienti fragili e visionari. In queste “foreste di carta”, la luce, il vuoto e la stratificazione diventano strumenti narrativi per evocare mondi sospesi, onirici, carichi di significato.
La sua pratica è guidata da una costante sperimentazione tecnica e materica, con un’attenzione particolare al concetto di “layer”, inteso come dispositivo interpretativo, costruttivo e poetico. Con una carriera che abbraccia oltre due decenni, Capobianco si conferma una figura di riferimento nell’arte visiva contemporanea, portando avanti una ricerca che unisce estetica, memoria e trasformazione dello spazio. Profilo Instagram

→ “Jolly” con Stefano Fiorina
Il lavoro di Stefano Fiorina nasce dall’esplorazione dell’immaginario fantastico, attraverso l’impiego di materiali di riciclo e di recupero. La sua ricerca si muove tra fotografia, scultura e installazioni site-specific, con l’obiettivo di creare opere che raccontino storie visive capaci di trasportare lo spettatore in mondi immaginari. Fiorina coinvolge attivamente il pubblico in workshop esperienziali, incoraggiando la collaborazione nella creazione di opere collettive. La sua pratica artistica riflette un profondo impegno per la sostenibilità e l’arte partecipativa, cercando costantemente nuovi modi di coniugare estetica, etica e interazione umana. Profilo Instagram
Programma di Venerdì 15 Maggio:
→ Tao Love bus con Valerio Ziglioli | Ore 18.00 in centro città di Novara | Ore 21.30 live a spazio nòva fino alle 23.00
TAO Love Bus Experience è lo show di TAO e la sua band di strepitosi musicisti a bordo del Love Bus, con un repertorio di canzoni originali tratte dai suoi 8 album e di classici rivisitati di Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, David Bowie, Bob Dylan, Elvis Presley, Johnny Cash, la West Coast dei ‘60 e tanti altri. 1200 concerti, più di 1000 città toccate, un tour europeo. Scopri di piu!
→ Io e Te (mentre la città ci passa accanto) con Francesca Cola e le opere di Anna Pontel | Dal centro citta di Novara a spazio nòva (Viale Ferrucci 2, Novara)
Nel cuore del ritmo urbano una donna stende una tovaglia da picnic. In questo perimetro inizia una danza silenziosa con una grande scultura di stoffa creando un dialogo fisico fatto di pesi e abbandoni. Il corpo della performer Francesca Cola e quello di stoffa dell'Oggetto da Compagnia di Anna Pontel si incontrano in un dialogo intimo esplorando il confine sottile tra il lasciarsi cadere e il sentirsi tenuti. In questo spazio sospeso, la danza si fa gioco e incanto nostalgico: una breccia che dilata il ritmo del quotidiano.
Programma di Sabato 16 Maggio:
→ Musica elettronica meditativa con Seshåla | Ore 9.00
Il live set è un viaggio sonoro che combina: Basso elettrico, Tank drum, per suoni eterei e rilassanti e console/controller per la parte elettronica. Scopri di più!
→ Workshop "Starter pack emotivo" con il Collettivo The factory | Dalle ore 10.00 alle 17.00
Un laboratorio creativo che invita a esplorare la propria presenza a nòva, dando forma a una figura attraverso immagini, oggetti e immaginazione. Un momento collettivo per riflettere su identità e futuro, contribuendo a immaginare insieme l’evoluzione dello spazio. Scopri di più!
→ Workshop "Disegni da tavola" con nòva food e il Collettivo The factory | Ore 10.00
Un laboratorio creativo per immaginare e disegnare i piatti dell’area food di nòva, contribuendo alla sua identità visiva attraverso segni, simboli e illustrazioni. Alcuni disegni diventeranno oggetti reali, impressi sui piatti realizzati da L’ArcoLaB, trasformando l’immaginazione in un gesto condiviso tra creatività e artigianato. Scopri di più!
→ Dj set con Jack Bagna | Ore 14.00
→ NAUTILUS coro di teatri in miniatura con il Collettivo Lambe Lambe | Ore 15.00
Un arcipelago di micro-teatri in miniatura invita a un viaggio intimo tra ombre, luci e storie cucite nel tempo per un solo spettatore alla volta. Un’installazione corale che trasforma la visione in un rito segreto, risvegliando i sensi attraverso la magia poetica di scatole animate che racchiudono interi universi. Scopri di più!
→ Vivere come un albero in solitudine e libero, e come una foresta in fratellanza - Workshop di "Gelli Printing" con Seçil Yaylalı | Ore 15.00
Esploreremo il potere simbolico degli alberi attraverso favole, fiabe e miti che intrecciano da sempre la vita umana al mondo vegetale. Con la tecnica del Gelli Printing, che produce monoprints irripetibili, impossibili da ristampare identiche (richiedendo rapidità e collaborazione reciproca) ogni partecipante creerà un albero unico, usando materiali e tecniche diverse: un pezzo solitario e libero. Insieme, questi alberi individuali formeranno una foresta collettiva, un bosco fraterno nato dall'unione delle nostre storie personali. Disegneremo, stamperemo, narreremo e lasceremo parlare i nostri alberi. I singoli pezzi costruiranno la foresta. Scopri di più!
→ Circlesong con Alessandra Minchillo e Clara Tadini | Ore 16.00
La Circle Song è un’azione interattiva, una pratica artistica di creazione estemporanea musicale attraverso il canto e il corpo. È un format non convenzionale di fare spettacolo, dove i partecipanti sono chiamati a riunirsi in cerchio con una conduttrice, creando attraverso una partecipazione attiva, un'esperienza musicale collettiva che avvolge l’intero pubblico, che ripete i pattern musicali e dà vita ad un’orchestra vocale improvvisata. Scopri di più!
→ Performance "Sleep in the car" coreografia di Virgilio Sieni Con Jari Boldrini, Maurizio Giunti | Ore 17.00 in centro città di Novara - Ore 18.00 a spazio nòva
Abitare l’automobile come un rifugio, come luogo privato che mescola posture intime a gesti estremi: spazio che diviene abitazione, fuga, alienazione. Un gruppo di interpreti abita lo spazio dell’automobile eseguendo una coreografia di gesti marginali, vicini, condivisi.
→ Live set elettronico con gli ONE EAT ONE | Ore 21.30
Il live di One eat One è un’esperienza immersiva che combina musica elettronica dal vivo, visual sincronizzati e videosync con elementi performativi. Lo spettacolo è strutturato come un viaggio: una prima parte in una dimensione rappresentata da maschere tribali, stereotipi, seguita da una seconda parte di liberazione che racconta libertà, espressione e identità. Il pubblico non è solo spettatore, ma parte attiva di un’esperienza emotiva e collettiva. Scopri di più!
Programma di Domenica 17 Maggio:
→ "Tra saluti al sole e asana di risveglio" con Sara Scattolin | Ore 9.00
La pratica di domenica mattina si concentrerà sui Saluti al Sole (Surya Namaskara A e B), i quali introdurranno una conseguente sequenza di asana che risveglieranno corpo e anima. È necessario portare un tappetino per svolgere la pratica. Scopri di più!
→ Workshop "Starter pack emotivo" con il Collettivo The factory | Dalle ore 10.00 alle 17.00
Un laboratorio creativo che invita a esplorare la propria presenza a nòva, dando forma a una figura attraverso immagini, oggetti e immaginazione. Un momento collettivo per riflettere su identità e futuro, contribuendo a immaginare insieme l’evoluzione dello spazio. Scopri di più!
→ Workshop "Disegni da tavola" con nòva food e il Collettivo The factory | Ore 15.00
Un laboratorio creativo per immaginare e disegnare i piatti dell’area food di nòva, contribuendo alla sua identità visiva attraverso segni, simboli e illustrazioni. Alcuni disegni diventeranno oggetti reali, impressi sui piatti realizzati da L’ArcoLaB, trasformando l’immaginazione in un gesto condiviso tra creatività e artigianato. Scopri di più!
→ Workshop di "Abletone live" con gli ONE EAT ONE | Ore 10.30
Il workshop è un incontro aperto sul processo creativo e tecnico di One eat One, con un focus sul setting di Ableton Live e sull’interazione tra disabilità e mondo dell’elettronica. Attraverso momenti dimostrativi e di racconto, verrà mostrato come il setup non sia pensato in modo standard, ma costruito intorno alle persone: un sistema vivo, adattabile, che prende forma dalle diverse modalità di espressione e relazione con lo strumento. Scopri di più!
→ Workshop “Ricami Maldestri” con la fiber artist e fotografa di dettagli Un Peu Sauvage | Ore 10.30
Ricami Maldestri è come le piace definire i suoi ricami. Un po' perché le piace che non ci sia l'aspettativa di qualcosa di perfetto, ma anche perché è come vede i suoi disegni: maldestri. All'inizio dava questo aggettivo per abbassare le aspettative, sue e di chi li vedeva, poi, piano piano, ha capito che quello era lo stile dei suoi disegni e ricami e le piace davvero tanto che sia così. Sta riuscendo a togliere da se stessa l'obbligo della perfezione a cui si sente legata costantemente. Ora è come se ricamando stesse migliorando i suoi disegni non perfetti. Il ricamo le ha dato la possibilità di esprimersi e raccontarsi in modo nuovo, in un modo suo, maldestro, ma che fa completamente parte di lei. Scopri di più!
→ Music for Peace of Wood - Tiny Objects con il Waikiki Contemporary Quartet | Ore 12.00 e ore 17.00
L’ensemble si forma nel 2016 all’interno dell’Orchestra di percussioni Waikiki (fondata nel 1998 da Davide Merlino), alla ricerca di un repertorio più complesso da proporre al pubblico. I quattro componenti sono Laureati in Strumenti a Percussione e in Batteria jazz presso i Conservatori del Nord Italia, e si sono poi specializzati in Composizione e Didattica. Attualmente insegnano nelle Scuole Secondarie del territorio, collaborano come esperti esterni per il Dipartimento di Didattica del Conservatorio e suonano in varie formazioni.
→ NAUTILUS coro di teatri in miniatura con il Collettivo Lambe Lambe | Ore 10.00 e ore 15.00
Un arcipelago di micro-teatri in miniatura invita a un viaggio intimo tra ombre, luci e storie cucite nel tempo per un solo spettatore alla volta. Un’installazione corale che trasforma la visione in un rito segreto, risvegliando i sensi attraverso la magia poetica di scatole animate che racchiudono interi universi. Scopri di più!
→ Workshop di danza "Le classique c'est chic!" con Anna Basti | Ore 15.00
Le classique c’est chic! è una piattaforma progettuale nata come percorso di ricerca nel 2019 con l'obiettivo di decolonizzare l’immaginario della tecnica classica e di fornire a più persone possibili strumenti di comprensione e di riappropriazione del proprio corpo. Classe di danza classica aperta a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco in un gesto collettivo di cura del proprio corpo e di riappropriazione dello spazio pubblico. Scopri di più!
→ That's All con Davide Tagliavini | Ore 18.00
That’s all: è tutto.
Può essere una resa, un commiato o l’incipit per un nuovo numero che si appresta ad iniziare. In una wunderkammer piena di gesti e danze, troviamo stupore e ironia, corpo e voce, suoni e characters che appaiono per poi dissolversi. All’interno di un ring immaginario si tenta di mantenere l'equilibrio mentre una serie di eventi si susseguono senza sosta. Fisicità, cambiamenti di stato e colore, diversi sfidanti sono in lizza per conquistare un posto, innescando un gioco fatto di guizzi e inviti, aperto alla trasformazione e all’imprevedibilità.
Per i tre giorni di festival troverai anche:
→ “Small Sound” La discoteca più piccola della città
Un dancefloor di sei metri quadrati di superficie. In questo piccolo spazio c’è tutto il necessario per dare vita ad una discoteca: un impianto audio con bassi potenti e luci stroboscopiche, non mancherà la palla di specchi e un dj discreto. Alimentato dall’energia degli abitanti, la stanza sarà attiva nel fine settimana con orario continuato, accesso limitato fino a esaurimento spazio.
→ Chill zone
Un dispositivo per il silenzio della mente e l’ascolto del corpo Creare uno spazio museale in una stanza. Concepito come un ambiente da abitare, le opere e l’allestimento trasformano la stanza in uno spazio domestico e immaginativo, dove leggerezza, riposo e piacere assumono una valenza generativa. Un ambiente accogliente dove la stanza, le pareti e le superfici sembrano animarsi restituendo allo spazio una dimensione privata e abitata. In un tempo in cui tutto è dominato dalla velocità produttiva, si invita a riappropriarsi di un proprio tempo soggettivo dove poter sognare, riposare, riconquistare la fantasia.
→ Baretto aperto
Colazione, soft lunch, aperitivi e ... sorprese
Il festival si inserisce nella programmazione culturale annuale di nòva, ed è realizzato nell’ambito del progetto MAPS - Mete Artistiche per la Sostenibilità, sostenuto dal Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia Svizzera 2021-2027, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, linea Festival Partecipanti.