A P È R T O 2025
Data: 4 maggio 2025
Torna a nòva il Festival A P È R T O
Bellezza, Creatività e Interconnessione
23 – 24 – 25 Maggio
A P È R T O è un festival immersivo che celebra la bellezza, la creatività e
l'interconnessione umana. Attraverso un programma non convenzionale di tre giorni,
l'evento invita a esplorare una varietà di espressioni artistiche: musica, installazioni,
performance e molto altro.
Esperienza Fluida e Ispiratrice:
A P È R T O uno spazio che si apre ad un tempo per generare un viaggio
esperienziale. Il programma fluido permette di lasciarsi trasportare e di immergersi in
un flusso di scoperta e condivisione.
Contaminazione e Crescita Collettiva:
Oltre alle performance e installazioni, A P È R T O offre workshop interattivi,
discussioni e momenti di scambio spontaneo. La diversità diventa forza e la comunità fiorisce in un caleidoscopio di linguaggi.
A P È R T O è un'occasione unica a Novara per vivere l'arte in modo nuovo e coinvolgente. Un invito a sospendere e a lasciarsi sorprendere.
ARTISTI:
Centro Arte Singolare e Plurale, Cristina Gardumi, Seçil Yaylalı, Pesci a Pezzi, Artieri, Fadabrav, Nicola Galli, Colandrea, Elena Mil, Mattia Raffa, Lucia Cattaneo, Lorena Ranieri, Cecilia Maresca, Alice Grati, Balto, Kollectiv ARB, Stefano Fiorina, Materia Prima, Racoosins, Francesca Cola, Atlante, Sara Scattolin, Circle Song.
STREET MARKET:
Ero Forestiero, Nicole Lauro, Elisa Stagnoli, Nicolò D’addeo, Marzia Pulghè, Marcella Mugheddu, Alice Coppini, Marco Bufalino, Lucia Cattaneo, Materia Prima. Scopri di più!
Esposizioni permanenti (23.05 / 25.05):
→ “ANTROPOLOGICA” di Cristina Gardumi
Questa mostra vuole mettere in luce il potere del disegno come strumento per indagare la complessità del mondo, attraverso l’immaginazione e la memoria, collettiva e individuale. Disegnare mi serve per mettere alla prova il tempo, i fatti (pubblici e privati) e le situazioni. In questo senso considero i miei lavori esercizi del pensiero. Ciò che resta visibile al pubblico sono pagine, o frammenti, resti di piccoli “manuali” immaginari, che aprono spunti di riflessione (e azione) su tematiche fondamentali.
Disegno spesso proprio sulle pagine staccate dai vecchi quaderni di scuola perché trovo la carta più umile e da lavoro la più adatta a raccogliere la mia pratica. La preparo prima con il caffè per spogliarla del suo candore e far sciogliere parzialmente le griglie prestampate: lì dove le righe casualmente rimangono, diventano appigli spaziali per i miei attori.
Disegno sulle vecchie foto per il brivido di trasformare intenzioni e significati originari superando tempo, spazio e memoria, rendendo il riproducibile fotografico un pezzo unico.
Disegno a volte su tessuti, umili o preziosi, senza imprimitura, perché possano trasformarsi sotto gli occhi, mossi dall’aria, e si possano piegare facilmente e portare con sé in caso di fuga.
Qualunque sia il supporto, immagino sempre i miei personaggi come attori in scena. Sono uomini e animali insieme perché lo Zoomorfo è per me la sintesi più pura del vivente, un archetipo che in sé ha l’essere umano, l'unica creatura che riconosce la responsabilità e la nomina, e l’animale, l’innocente per eccellenza.
→ "Interstizi. Un’identità partecipata" di Seçil Yaylalı
Quello composto dai logogrammi di Interstizi. Un’identità partecipata è un linguaggio che nasce dove le parole finiscono.
Un gesto collettivo guidato dall’artista Seçil Yaylalı, composto di logogrammi creati da chi attraversa Nòva, ciascuno portatore di un significato personale, legato al proprio modo di vivere lo spazio, di riconoscersi nella comunità, di raccontarsi.
Ogni segno è un mondo.
Insieme, questi segni formano una lingua inedita: una grammatica visiva fatta di memorie, affetti, tensioni e possibilità. Una lingua non preesistente, ma in divenire.
Interstizi. Un’identità partecipata è un processo.
È la prova che le forme possono nascere dall’ascolto, che il disegno può essere un incontro, e che l’identità può essere molteplice e condivisa. Nòva diventa così un luogo di narrazione collettiva, non attraverso parole dette, ma attraverso segni che ci somigliano.
A partire dai laboratori svolti a marzo e ad aprile con chi frequenta nòva come spettatore, volontario, operatore, Seçil Yaylalı ha trasformato parole, emozioni, relazioni, in logogrammi: ogni segno di Interstizi contribuisce alla nascita di un lessico visivo condiviso. I componenti dell’installazione collettiva sono poi stati creati nel Maker Space di nòva con taglio laser su plexiglass colorato.
Come è consueto nella sua ricerca artistica, Yaylalı è entrata in punta di piedi nella comunità di nòva, abitandone gli “interstizi sociali” — quegli spazi relazionali che il critico francese Nicolas Bourriaud indicava come terreno fertile dell’arte partecipativa — per ascoltare. Secondo Bourriaud infatti l'opera d'arte diventa un dispositivo per generare incontri e dialoghi, spostando l'attenzione dal prodotto finale al processo relazionale stesso. Spazi di incontro che trasformano il processo creativo in esperienza condivisa, in cui riflettere su di sé, sulla propria relazione con lo spazio e con le persone che lo vivono.
“L’arte è un insieme di pratiche interpersonali che si sviluppano nello spazio sociale e contribuiscono a migliorare l’esperienza collettiva della realtà”. In quest’ottica, diventa evidente come un’estetica partecipativa giochi un ruolo cruciale nella progettazione di spazi pubblici e nella riqualificazione urbana contribuendo a creare ambienti più vivibili e inclusivi.
Costellazioni, tempo, trasformazione, respiro, crescita, legami, divertimento, complessità, ricchezza, riconnettere, costruzione, sono solo alcune delle parole proposte dai partecipanti ai laboratori: tasselli di quel variegato mosaico che è l’identità di nòva.
→ "Persone" di Antonio Sale e Laura Biella
I due artisti fanno parte di MAI VISTI E ALTRE STORIE, un progetto di valorizzazione dell’Arte Irregolare. Un'arte che si produce all’interno dei mondi - singolari e fantastici - di autori e autrici, indipendenti dal "sistema dell'arte", persone talvolta in situazione di fragilità, disagio psichico o con disabilità che lavorano in autonomia o presso gli atelier dei servizi alla persona.
MAI VISTI E ALTRE STORIE è uno spazio di ricerca accessibile sull’espressività non ordinaria e di dialogo tra arte outsider e pratiche artistiche contemporanee riconosciute, attraverso la schedatura e l'esposizione di opere provenienti dalle collezioni di arte irregolare presenti sul territorio piemontese. La nascente Pinacoteca, con più di 30.000 opere è allestita dal 2018 presso il CASP / Centro Arte Singolare e Plurale della Città di Torino.
Programma di Venerdì 23 Maggio:
→ "Lo spazio intorno in trasformazione" con Chiara Trivellato | ore 17:00
Un laboratorio di collage per esplorare la trasformazione degli spazi vissuti attraverso memoria, immaginazione e racconto visivo. Scopri di più!
→ "Il mondo altrove: una storia notturna" di Nicola Galli | ore 20:30
Una storia notturna è un rituale danzato che celebra il moto di un mondo inesplorato. Scopri di più!
→ Colandrea live | dalle 22:00
Emanuele Colandrea è un cantautore della provincia di Latina. Esordisce nel 2015 con la sua prima pubblicazione dal titolo “Ritrattati”, seguito dall’EP Canzoni dalla fine dell’anno e dal disco/racconto Un giorno di vento (2016). Pubblica successivamente Ritrattati Deluxe (2017), l’EP I miei amici immaginari (2020) e l’album Belli dritti sulla schiena (2022), in collaborazione con Pier Cortese. L’ultimo suo nuovo disco, “Uno”, è uscito nel marzo 2025. Scopri di più!
→ Elena Mil live | dalle 18.30
Elena Mil nasce d'estate 24 anni fa e cresce nella musica folk e nel tango. Quando si esibisce, porta un repertorio inedito che trae ispirazione dal cantautorato degli anni '60 ed è attraversato da influenze soul, folk e jazz. Il suo genere, difficile da collocare, è chiaramente riconoscibile soprattutto per l’interpretazione vocale e i testi delle canzoni. Ora, con 14 brani pronti, sogna di produrre a breve il suo primo album. Scopri di più!
Programma di Sabato 24 Maggio:
→ “Forme botaniche” con Lucia Cattaneo | ore 11:00
Laboratorio finalizzato alla realizzazione di ciotole e piattini in argilla polimerica dipinta amano, decorati con impronte di elementi naturali. Scopri di più!
→ Circlesong | ore 11:30
La Circle Song è uno spettacolo interattivo, una pratica artistica di creazione musicale canora attraverso il canto e il corpo. Scopri di più!
→ “3D-Patch - forme 3D su tessuto” con Mattia Raffa | ore 14:00
Forme stampate in 3D si fondono con i tessuti per creare prodotti unici, tattili e personalizzabili.
Il futuro del decoro tessile, strato dopo strato. Scopri di più!
→ “Parola Vegetale” con il KollektivARB | ore 17:00
Una danza che incarna corpi vegetali in un paesaggio sonoro di musica elettronica e scricchiolii di tronchi. Scopri di più!
→ "Io vivo qui" di Lorena Ranieri, Cecilia Maresca, Alice Grati + Materia Prima | ore 18:30
Io vivo qui è una performance interattiva che indaga attraverso le azioni poetiche lo spazio intimo e il significato della parola casa. Scopri di più!
→ ATLANTE Live | dalle 22:00
Gli Atlante sono una band alt-rock di Torino, fondata nel 2016 e composta da Claudio Lo Russo (voce e chitarra), Andrea Abbrancati (basso) e Stefano Prezzi (batteria). Il loro stile musicale è una fusione di rock alternativo, influenze elettroniche e sonorità post-rock, accompagnato da testi in italiano che esplorano temi profondamente personali, come la crescita interiore, le paure e le relazioni. Scopri di più!
→ Balto Live | dalle 22:00
I Balto sono una band pop-rock composta da quattro amici che raccontano la vita vissuta e sognata, con occhi pieni di fragilità ed energia, paura e desiderio. Dopo l’esordio con Forse è giusto così (2022), lavorano con il produttore Rachid Bouchabla al nuovo album Notti Insonni Per Cuori Incerti, uscito lo scorso novembre. Scopri di più!
Programma di Domenica 25 Maggio:
→ “Tra Saluti al sole e asana di risveglio” con Sara Scattolin | ore 09:00
La pratica di domenica mattina si concentrerà sui Saluti al Sole (Surya Namaskara A e B), i quali introdurranno una conseguente sequenza di asana che risveglieranno corpo e anima. È necessario portare un tappetino per svolgere la pratica. Scopri di più!
→ Dj set e colazione: “Analog dreams, digital beats” con i RACOOSINS | ore 10:00
Racoosins è un’esperienza audiovisiva che unisce house music e visual, proiezioni digitali e TV vintage per un viaggio multisensoriale. Il dj set sarà contemporaneo ad una colazione a nòva. Scopri di più!
→ “QUI, ORA. 45.4544° N 8.5056° E” con Francesca Cola
QUI, ORA è una performance site-specific per il Festival Aperto di Nova in cui il corpo solo di una performer indaga la relazione con lo spazio e il suono attraverso una drammaturgia non narrativa che esplora la bellezza intrinseca del movimento come atto di presenza sensoriale. Scopri di più!
→ "STREET MARKET" con artisti del collettivo di The factory
Ero Forestiero, Nicole Lauro, Elisa Stagnoli, Nicolò D’addeo, Marzia Pulghè, Marcella Mugheddu, Alice Coppini, Marco Bufalino, Lucia Cattaneo, Materia Prima. Scopri di più!
Il festival si inserisce nella programmazione culturale annuale di nòva, ed è realizzato nell’ambito del progetto MAPS – Mete Artistiche per la Sostenibilità, sostenuto dal Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021–2027, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, linea Festival Partecipativi.


